Disinfezione delle superfici

La disinfezione degli ambienti e delle superfici è una delle più importanti misure igieniche attuate nel settore medico-sanitario. Ora anche per monti altri ambienti di lavoro. I germi sono infatti in grado di vivere per giorni su una superficie . Per evitare la trasmissione dei germi al personale e ai pazienti è fondamentale provvedere a disinfezioni ad intervalli regolari . La disinfezione delle superfici viene effettuata con appositi prodotti che possono avere composizioni anche molto diverse tra di loro.

Prodotti per la disinfezione

A seconda delle dimensioni e della raggiungibilità delle superfici, si può scegliere se utilizzare prodotti spray, liquidi, gassosi o radiazioni elettromagnetiche. Molto spesso è meglio optare per i prodotti liquidi (Anolyte neutra o Amuchina): questi, infatti, non solo garantiscono una pulizia completa delle superfici da disinfettare, ma evitano anche che il contenuto venga inalato dall’utente. Eliminando così il rischio di eventuali disturbi alla respirazioni. Le soluzioni gassose (ozono) o radiazioni elettromagnetiche (luce UV-C) possono essere impiegate solo in assenza di personale e con le dovute precauzioni nella fase di riapertura dei locali.

La frequenza di disinfezione delle superfici varia naturalmente in base ai locali e alla loro funzione. Le stanze per i trattamenti, ad esempio, devono essere disinfettate più spesso rispetto alle stanze di ricevimento o di accoglienza, dove non viene effettuato alcun trattamento ma si tengono solamente colloqui con i pazienti. Le soluzioni disinfettanti liquide sono a base di cloro o alcool.

Trattamento con OZONO o ANOLYTE neutra atomizzata

L’ozono (gassoso) o L’anolyte neutra (nebulizzata) aggrediscono i vari composti organici ossidandoli ed inattivandoli ( acari, batteri, funghi, muffe, virus morbo del legionario ). Un sistema innovativo per garantire la sicurezza microbiologica dell’aria degli ambienti e delle superfici. Ci permette di offrire una soluzione efficace ed economica per la disinfezione per tutti gli ambienti.

Grazie all’ampio spettro di utilizzo e alle innumerevoli possibilità di impiego. Esso infatti può essere usato per la disinfezione, la sterilizzazione e la bonifica di ambienti di degenza e lavoro (camera calda del Pronto Soccorso, sale autoptiche, magazzini interni, camere bianche, ambulanze, trasporto sanitari, sale operatorie, aree sterili, obitori, stanze di degenza, etc). Anche per il trattamento di strumenti, carrelli di servizio, materassi (contro acari, odori, batteri, virus e muffe), biancheria ed indumenti di servizio. Può essere utilizzato anche all’interno di strutture pubbliche (asili nido, scuole, uffici, sale di attesa, palestre, mense, dispense) e private, soprattutto se frequentate da persone affette da forme allergiche come anche destinate ad accogliere neonati, anziani e soggetti con problemi di immunodepressione.

Trattamento con luce UV-C

I germi deterioranti come i batteri, i lieviti e i funghi possono essere completamente neutralizzati durante la lavorazione dei prodotti alimentari. La sterilizzazione e disinfezione degli imballaggi con la luce UVC è un procedimento che si svolge all’asciutto e senza sostanze chimiche, che consente di ridurre il 99,9% degli agenti patogeni (tasso di riduzione dei germi conforme al livello log 3).

Sono sufficienti solo pochi secondi di luce intensa per neutralizzare i germi deterioranti come i batteri, i lieviti o i funghi presenti sulle pellicole sigillanti e nei vasetti di yoghurt. Per distruggere efficacemente anche le muffe resistenti alla radiazione UVC si raccomanda di combinare la radiazione UVC all’azione del perossido d’idrogeno in percentuale ridotta (1-3%).

Attraverso l’impiego combinato dei due processi si attivano due meccanismi: la radiazione UVC neutralizza i microorganismi che reagiscono meno al perossido d’idrogeno, ad esempio le spore di Bacillus subtilis, e il perossido d’idrogeno distrugge i microorganismi che richiedono una quantità maggiore di raggi UVC, come ad esempio le spore di Aspergillus niger.

In questo modo si ottiene un effetto germicida ampio ed efficace che soddisfa il tasso di riduzione dei germi richiesto dal livello log 4 “Ultra-Clean” (fino al 99,99 %). Questo comporta una maggiore conservabilità dei prodotti e un tasso inferiore di restituzione degli alimenti