COME PULIRE LA PISCINA

È sempre molto importante mantenere pulita la piscina, al fine di favorire la qualità dell’acqua e preservare materiali, superfici e componenti dell’impianto.
Di seguito vengono descritte le principali attività da svolgere per garantire un utilizzo confortevole e salubre della piscina.

Utilizzo della scopa aspirante:

Si tratta di un accessorio indispensabile che ha lo scopo di raccogliere le impurità depositate sul fondo della piscina, che non hanno potuto essere raccolte dagli skimmer, dal bordo a sfioro o dalla presa di fondo.
La scopa aspirante si compone dei seguenti tre elementi:

  • scopa in materiale plastico o metallo;
  • manico telescopico in alluminio;
  • tubo flessibile galleggiante.

Modalità di utilizzo della scopa aspirante:

Montare la scopa all’estremità dell’asta telescopica a mezzo dell’apposito attacco a baionetta. Inserire un’estremità del tubo galleggiante sul porta gomma della scopa (verificare la presenza di eventuali indicazioni su quale estremità vada collegata) quindi accompagnarla in acqua. Far scorrere in acqua il tubo galleggiante immergendolo progressivamente fino all’estremità rimasta libera, facendolo riempire d’acqua. Riempito d’acqua il tubo galleggiante, inserirne l’estremità libera nell’attacco a parete della bocchetta aspirafango, se presente, o sull’apposito attacco dello skimmer.
A filtrazione in atto aprire gradualmente la valvola 1 e muovere sul fondo della vasca la scopa che raccoglierà lo sporco depositatosi, convogliandolo verso il filtro. Si consiglia di eseguire l’operazione con movimenti lenti e regolari in modo da non far sollevare dal fondo i depositi leggeri che, prima di sedimentare di nuovo, possono intorbidire l’acqua della piscina anche per diverso tempo.
È consigliabile anche cercare di far aderire bene la scopa al fondo vasca per ottenere una migliore aspirazione. L’adesione ottimale si ottiene chiudendo parzialmente le valvole di aspirazione diverse da quella a cui è collegata la scopa, in modo da aumentare la portata su quest’ultima tubazione.
Controllare che il manometro del filtro non indichi una pressione eccessivamente bassa, fatto che potrebbe portare alla cavitazione della pompa: in questo caso riaprire progressivamente le valvole che in precedenza erano state parzialmente chiuse.
Al termine dell’operazione procedere ad un controlavaggio del filtro (vedere: “Lavaggio in controcorrente o controlavaggio” descritto in precedenza) e, successivamente, ripristinare la normale filtrazione.


Depositi calcarei (carbonato di calcio):

I depositi calcarei, a vasca vuota o sopra il pelo dell’acqua, si presentano come un velo cristallino biancastro e ruvido depositato in modo uniforme sulle superfici.
Sott’acqua i depositi di carbonato di calcio sono trasparenti e invisibili.

I depositi di calcare possono essere rimossi utilizzando CALCAR FREE, seguendo le istruzioni indicate sulla confezione, procedendo sempre dal basso verso l’alto per rendersi conto delle zone già trattate.
Visto l’elevato potere disincrostante di CALCAR FREE si raccomanda di seguire scrupolosamente le istruzioni di sicurezza e di utilizzare le opportune protezioni.
Qualora si rendesse necessario l’utilizzo del prodotto su superfici estese è preferibile che l’intervento venga eseguito dal personale tecnico specializzato del vostro Piscine Service o Concessionario Piscine Castiglione di fiducia. 

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Depositi organici sul bagnasciuga:

I depositi organici, quali smog, creme solari, cellule morte della pelle ed altri tipi di inquinanti, sono dovuti a materiali oleosi che, essendo leggeri, galleggiano sulla superficie e si depositano in particolare sul bagnasciuga (linea di galleggiamento nelle piscine a skimmer e superficie di sfioro o griglia nelle piscine con bordo a sfioro).
Per eliminarli è necessario utilizzare DETERLINER, un detergente alcalino formulato specificamente per l’uso in piscina, seguendo le istruzioni riportate sulla confezione e utilizzando le opportune protezioni, al fine di evitare il contatto prolungato con la pelle, procedendo sempre dal basso verso l’alto per rendersi conto delle zone già trattate.
Si può procedere versando una piccola quantità di prodotto su di una spugna morbida umida, con la quale poi strofinare delicatamente le superfici da trattare.
In alternativa è possibile spruzzarlo direttamente sulle zone da pulire. Successivamente sarà sufficiente passare una spugna morbida umida. Lasciare agire DETERLINER per qualche minuto senza farlo asciugare e poi risciacquare abbondantemente con l’acqua della piscina. DETERLINER è un prodotto appositamente formulato per l’utilizzo in piscina e, se usato in modica quantità, non altera i valori dell’acqua.

N.B. può verificarsi che sostanze organiche si depositino sulla superficie prima del calcare e/o viceversa per cui potrebbe essere necessario effettuare un doppio intervento e cioè prima togliere il calcare e poi i depositi organici e/o viceversa.

IMPORTANTE!
Evitare l’utilizzo di detersivi, solventi e spugne abrasive che potrebbero togliere la vernice protettiva superficiale tipica dei rivestimenti in PVC di alta qualità.


Parti metalliche:

Per la pulizia delle parti metalliche, come per esempio i montanti delle scalette, da incrostazioni di calcare, usare CALCAR FREE seguendo scrupolosamente le istruzioni d’uso e utilizzando le opportune protezioni.


Pulizia e conservazione del rivestimento in PVC:

Il rivestimento in PVC della piscina va sempre mantenuto idratato, evitando di lasciare la piscina vuota. Qualora venisse svuotata per operazioni di pulizia o manutenzione, non entrare mai in vasca vuota se non a piedi nudi o indossando scarpe con suola bianca in gomma, per evitare di macchiare il rivestimento, prestando sempre attenzione all’eventuale presenza di sassolini che potrebbero danneggiare le superfici.

Prestare molta attenzione nei confronti di materiali e sostanze incompatibili, che
potrebbero formare macchie indelebili sul rivestimento: ad esempio solventi organici, bitumi, asfalti, tannini (le foglie di castagno e noce ne sono ricche) ecc.
L’eventuale caduta accidentale in acqua di elementi metallici (chiodi, residui di lavorazioni da cantiere, forcine per capelli, ecc.) potrebbe causare la formazione di macchie di ruggine.
Anche gli antialghe e i pastiglioni multifunzione contenenti rame, così come gli
apparecchi che comunque lo portano in vasca, possono causare la formazione di
chiazze e aloni.
Evitare l’uso di spugne abrasive o solventi, per non asportare il film superficiale di vernice protettiva, e di detersivi generici che potrebbero contenere sostanze non compatibili con il PVC.


Griglia del bordo a sfioro (se presente):

La griglia del bordo a sfioro, oltre ai depositi organici tipici delle zone di bagnasciuga, può normalmente trattenere anche foglie, insetti, capelli ed altre sostanze solide presenti sulla superficie dell’acqua.
Al fine di evitare la formazione di odori sgradevoli è necessario mantenerla pulita utilizzando DETERLINER, come descritto al punto 2.3, aiutandosi magari con una spazzola.
In occasione dell’apertura, o comunque all’inizio del periodo di utilizzo della piscina, è utile rimuovere completamente la griglia e lavarla, anche con l’ausilio di un’idropulitrice, ed eseguire una pulizia anche all’interno del canale di sfioro.
Per la sicurezza dei bagnanti, controllare l’integrità della griglia sostituendo eventuali sezioni rotte o mancanti e non lasciare mai porzioni del bordo a sfioro, anche piccole, non coperte dalla griglia.